Questa sezione vuole semplicemente fornire spunti di condivisione, riflessione, conoscenza. Sono libri che mi hanno colpita, accompagnata, chiamata, ognuno in un momento particolare della mia vita e della mia formazione. Alcuni sono stati cercati, da altri sono stata trovata, in alcuni mi sono imbattuta “per caso”, e altri ancora sono stati ritrovati dopo molto tempo dal primo contatto. Ciascuno mi ha dato qualcosa, mi ha permesso di guardare parti di me in modo diverso, mi ha fornito aiuto, supporto, strumenti per affrontare il dolore o la presa di coscienza di temi cardine del cammino umano. Qualcuno ha anche permesso semplicemente il trascorrere di qualche ora in leggerezza e serenità. Ma tutti, per un motivo o per l'altro, mi sono nel cuore, e appartengono indiscutibilmente al mio cammino.

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“DONNE CHE CORRONO COI LUPI”, Clarissa Pinkola Estés.

Questo per me non è semplicemente un libro, è IL libro. Il must che ogni donna dovrebbe avere sul comodino, l'amuleto da accarezzare nascosto nella borsa, la liana a cui attaccarsi per uscire dalle sabbie mobili. Libro profondo, libro di non facile lettura, libro in grado di toccare nervi scoperti, libro capace di rischiarare il buio come un lampo nella notte. Libro a cui avvicinarsi con cautela, ma, nel momento in cui si sente che è il proprio momento, libro capace di dare la vera chiave di svolta nella propria modalità di vivere il femminile. Libro ricco di metafore, saggio psicoanalitico di un'autrice analista junghiana, va vissuto e letto con l'anima, un viaggio affascinante che suggerisce mezzi da utilizzare e strada da percorrere per ritrovare la propria essenza femminile profonda. Due realtà apparentemente in antitesi: donne e lupi, ma favola dopo favola si percepisce chiaramente quanto entrambe riescano a intersecarsi con armonia. Entrambi curiosi, protettivi, avvertono il pericolo senza evitarlo, lo annusano lasciandosi travolgere dall'istinto, non ne ostacolano l'evoluzione, si abbandonano perché consapevoli di non potersi opporre alla conoscenza, all'esperienza, alla propria natura. La Donna Selvaggia descritta, è intesa come forza psichica potente, creatrice, libera ma limitata dalle proprie paure, dalle insicurezze, dalle convenzioni. Solo ritrovando il proprio istinto, prendendo coscienza del proprio intuito, accettando i cicli vita-morte-vita, si potrà di nuovo correre con il proprio Sè. Quello autentico. E' un viaggio all'interno di noi stesse, alla riscoperta dell'essenza più pura, della propria natura, con il coraggio di osare e non temere gli eventi della vita, con il coraggio di credere al nostro istinto e riconoscerlo come un Dono.

 

“Siamo pervase dalla nostalgia per l'antica natura selvaggia.

Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno

insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate

crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma

l'ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei

nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l'ombra che ci

trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe”

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“LA PRINCIPESSA CHE CREDEVA NELLE FAVOLE”, Marcia Grad

Questo libro mi è stato regalato, e la sensazione che mi ha accompagnato per tutta la lettura è stata che fosse in grado di portare alla luce qualcosa che oscuramente sentivo, ma non avevo il coraggio di esprimere a parole e forse neanche con il pensiero. Riga dopo riga mi dicevo:”Sì, è così”, mi tornavano in mente immagini in altri momenti della giornata, e avevo la percezione che molti discorsi non fossero diretti alla mente ma andassero dritti al cuore. Un libro che aiuta le donne a liberarsi di rapporti non autentici, con uomini che non piacciono per quello che sono, ma per quello che si vuole o che si ha bisogno che siano. E' la storia di una principessa, Victoria, che trova il suo principe azzurro ma che scopre, come accade a milioni di donne, che non è tutto azzurro ciò che somiglia la cielo, e che nessun dolore è più atroce di quello inflitto dalla persona amata. Decide di accettare l'invito di uno strano personaggio, lascia tutto e inizia un viaggio alla scoperta di sé, sul Sentiero della Verità. Lungo il cammino rischia di annegare nel Mare delle Emozioni, attraversa la sconcertante Terra delle Illusioni. Impara a distinguere la realtà dai sogni, e capisce che una persona può amarne un'altra solo nello stesso modo in cui ama se stessa: con tenerezza e accettazione o con intransigenza e rifiuto. E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già percorsa e apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie. Perché è giusto credere nelle favole, ma l'importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.

 

“Affinchè le cose cambino, sei tu che devi cambiare”

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“L'ALCHIMISTA”, Paulo Coelho

Un altro libro che mi è stato regalato, non avendo suscitato subito il mio interesse, è rimasto su uno scaffale per anni. Poi un giorno, per caso, mi ha incuriosito e l'ho letto in due sere. Molto semplicemente, era arrivato il momento. E' un invito a seguire la propria leggenda personale, quell'intimo bisogno che ci portiamo dentro e il cui soddisfacimento farà la ricchezza di chi riuscirà nell'intento. Un sogno ricorrente, un tesoro, un viaggio, un misto di fantasia e spiritualità. Un'onirica esperienza che si ripercuote nella realtà del giovane pastore Santiago che, per arrivare alla ricchezza sognata, intraprende un cammino che lo dovrebbe portare ai piedi delle Piramidi. Diversi gli ostacoli, per primo l'abbandonare tutto per iniziare il cammino. Diversi i luoghi che attraversa. Diverse le persone che incontra, soprattutto il vecchio Alchimista, che lo sta aspettando per consigliarlo ed educarlo al fine di poter raggiungere la meta. E' un libro simbolico, un invito a seguire i propri sogni, quello che si sente dentro, la propria “leggenda personale” a cui ognuno di noi è destinato e dall'allontanamento della quale potrebbe dipendere quella tristezza, delusione, insoddisfazione che a volte ci pervade. Un racconto che invita a non lasciarsi corrompere dalla crescita verso l'età adulta, momento in cui erroneamente si pensa che i desideri più intimi facciano parte dei sogni irrealizzabili e per i quali quindi non serve più investire tempo. L'universo ci dà sempre l'opportunità di esaudire i nostri sogni...basta solo saper cogliere i segnali.

 

“talvolta nella vita le cose cambiano nel tempo di un sospiro,

ancor prima che riusciamo ad abituarcene”

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“LA PROFEZIA DELLA CURANDERA”, Hernan Huarache Mamani

Me ne avevano parlato, l'ho regalato senza prima averlo letto ad una donna per me molto importante, con l'augurio che le servisse, in quel momento, a scoprire e a tirare fuori le sue grandi risorse, energia e potenza. Poi quel libro è tornato a me, mesi dopo, forse per aiutarmi a trovare il coraggio e l'energia necessaria per trasformare il dolore in crescita. Kantu è giovane, bella, piena di entusiasmo, vive in una città del Perù e trascorre le sue giornate tra lo studio e gli amici. Non conosce nulla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei curanderos. Non la interessano. Un giorno un evento inatteso sconvolge il suo universo, costringendola a confrontarsi con una realtà a lei incomprensibile. Disposta a tutto pur di conquistare l'uomo che ama, Kantu intraprende un cammino difficile che la porterà a riscoprire l'energia che c'è in lei. E' un libro che fa riflettere sull'importanza della Madre Terra, della spiritualità, dell'essere donne. Parla di rispetto, amore, compassione. Di sacrifici ma anche di traguardi raggiunti. Racconta di strade sbagliate imboccate e altre li, pronte ad accoglierci non appena siamo capaci di percepire il segnale.

 

“Lavorerai sodo ogni giorno per imparare a conoscerti meglio

perché, solo conoscendo te stessa, potrai essere libera e, solo

essendo libera, sarai in grado di affrontare ogni problema e ogni

pericolo. La fede in te stessa sarà il tuo scudo e sarai cosciente di

vivere la tua vera vita”

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“LE DEE DENTRO LA DONNA”, Jean Shinoda Bolen

Questo libro viene consigliato durante un seminario alla scuola di specialità dalla Dott.ssa Elisabetta Gesmundo, mia docente di tesi, grande Donna e grande Anima. Lo acquisto subito perché mi incuriosisce, e scopro leggendolo, che permette di entrare nella parte più intima della propria femminilità, ritrovandosi quasi involontariamente a fare l'inventario dei propri comportamenti per capire dove collocarli e come classificarli sotto la nuova luce delle figure archetipiche nelle quali la scrittrice invita a riconoscersi. Un lavoro su sé stesse che comincia in sordina in maniera quasi inconsapevole che però porterà ogni donna, dopo questa lettura, a pensarsi in maniera più consapevole, riconoscendosi in un'immagine più vera e veritiera di sé. Racchiude la descrizione della psicologia femminile attraverso la mitologia delle principali dee, guidando verso una nuova visione secondo la quale tutte, a modo loro, sono le benvenute. E lo spazio che possiamo concedere a ciascuna è concordabile con tutte le altre, e variabile in ogni momento. E' quindi possibile far coesistere tanto Demetra, la dea della maternità, del dare, dell'apertura agli altri, quanto Afrodite, dea della passione amorosa e dell'esplorazione dei sensi; tanto Artemide, dea della sorellanza, indipendente e amante degli spazi di solitudine, quanto tutte le altre dee, in una miscela variabile che può farsi armonia.

 

“Atena, aiutami a pensare chiaramente in questa situazione

Persefone, aiutami a essere aperta e ricettiva

Era, aiutami ad impegnarmi in un rapporto ed essere fedele

Demetra, insegnami la pazienza e la generosità nell'essere

una buona  madre

Artemide,aiutami a concentrarmi su quel progetto

Afrodite, aiutami ad amare e a gioire del mio corpo

Estia, onorami della tua presenza, portami pace e serenità”