Ogni persona ha uno specifico modo di essere, e un sintomo è parte di un insieme di fattori, gestualità, postura, modo di parlare, di comportarsi, di pensare, metafore verbali, sogni. Considerare ogni essere come un evento unico e accompagnarlo a riconoscere e vivere questa sua unicità, dovrebbe essere il modo di occuparsi dei pazienti. Diventa quindi necessario recuperare un codice simbolico di lettura del corpo, che a volte invece passa in secondo piano: ogni funzione corporea è caratterizzata da una simbologia specifica che si ritrova in miti, riti, fiabe di antichissime tradizioni, nelle quali la visione olistica non era ancora stata messa in ombra dal pensiero scientifico. Ogni malattia riassume quindi sia una componente archetipica che una storia personale unica. La guarigione segue quindi una via del tutto individuale, ed è sempre un processo di autoguarigione, ciò che fa ritornare sana una persona nasce sempre al suo interno. “Natura sanat” come scriveva Georg Groddeck, “medicus curat”. Nessun intervento, seppur valido, è efficace se da dentro, dal profondo, non scatta un cambiamento. Si tratta alla fine di integrare la propria cultura psicologica a un mondo più ampio, riflettendo sul significato di un sintomo al di là dell'alterazione organica in sé e per sé. A livello psicosomatico infatti un sintomo rappresenta soprattutto un messaggio che non può essere comunicato in altro modo: esprime qualcosa di inconscio al paziente ed è una forma di comunicazione verso sé stessi e verso il mondo. Questo è il motivo per cui la relazione con il terapeuta è determinante: quando qualcuno si rivolge a noi, ancora prima della guarigione, sta cercando qualcuno di cui fidarsi, a cui affidarsi, e che lo aiuti a comprendere i messaggi “in codice” del suo corpo. Capita spesso che i pazienti siano molto attaccati ai loro disturbi, anche se si lamentano della loro presenza, perché i sintomi, pur creando sofferenza, sono già delle pseudosoluzioni, le uniche al momento che la persona è riuscita a trovare. Determinante quindi, la capacità del terapeuta di creare un'atmosfera di stima e fiducia, le basi per una buona alleanza terapeutica, in cui possa avvenire quel misterioso processo trasformativo chiamato guarigione.

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